La psicologia cognitiva e comportamentale

La psicologia incuriosisce molte persone. La figura dello psicologo però, spesso non ha le certezze del medico. Molte persone sono dubbie riguardo alla validità delle teorie psicologiche. Nel 2019 possiamo fidarci delle conoscenze della psicologia o no?

Secoli fa gli esploratori che viaggiavano per navi, morivano di scorbuto. Lo scorbuto è una malattia che deriva dalla mancanza di vitamina C. Le vitamine sono sostanze che il corpo non riesce a creare e deve assumere quindi dal cibo. La vitamina C nello specifico si trova nella frutta e in particolare negli agrumi.

All’epoca dello scorbuto i medici curavano ogni male con le sanguisughe. La teoria dell’epoca infatti sosteneva che le malattie derivavano da mancati equilibri dei fluidi corporei. Insomma togliere del sangue doveva aiutare per qualsiasi male. A un certo punto alcuni medici che non nutrivano fiducia in questi metodi utilizzarono degli esperimenti.

In questi esperimenti dividevano i malati di scorbuto in gruppi. Alcuni venivano trattati con le sanguisughe e altri con diversi rimedi. Per provare ad alcuni malati sono stati dei frutti e si è osservato che questi hanno iniziato a stare meglio. Da allora ci è voluto parecchio tempo perché la medicina accettasse questo modo di lavorare. Dopo un po’ di tempo, però, divenne pratica comune provare quale terapia funzionasse meglio rispetto a terapie che erano note per non essere efficaci.

Questi metodi oggi sono molto più accurati e guidati da utilizzo di statistiche che assicurano la certezza dei risultati. Purtroppo questa mentalità non è sempre utilizzata in psicologia. Molti psicologi però cercano di diffondere questo approccio alla psicoterapia che viene utilizzato negli Stati Uniti d’America e in Inghilterra. È questa la missione con cui nascono diverse associazioni e centri, come ad esempio Psicoterapia Scientifica.

La psicologia comportamentale

Dall’insoddisfazione per la psicoanalisi, ovvero la psicologia di Freud applicata alla cura è nata la psicologia del comportamento. La psicologia del comportamento fece proprio questo metodo scientifico della medicina di testare le terapie. Ci furono molte vittorie che misero in crisi la psicoanalisi. Ad esempio la cura delle fobie e di altri problemi d’ansia in pochi incontri senza interpretare sogni o ricorrere alla teoria freudiana.

La psicologia cognitiva

Il limite della psicologia del comportamento era che non si occupava della mente umana. Per essere scientifica doveva misurare ogni cosa e all’inizio del secolo non disponevamo degli strumenti per misurare emozioni o pensieri. Per questo motivo si è occupata quasi esclusivamente del comportamento.

La psicologia cognitiva, invece, ha iniziato a studiare la mente umana con dei modelli che la paragonano ai computer. Quindi per chi si chiede se la psicologia è una scienza: dipende dal tipo di psicologia. Nel caso della psicologia comportamentale o della psicologia cognitiva la risposta è sì.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale

Dall’unione delle conoscenze della psicologia cognitiva e della psicologia comportamentale nasce la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Ovvero l’applicazione a livello di cura e aiuto alle persone della psicologia scientifica.

Ma come funziona la psicoterapia cognitivo-comportamentale? Parte da una attenta valutazione della persone e dalla definizione di obiettivi concreti. Solo in una seconda parte si parte con un intervento. Nella psicoterapia cognitivo-comportamentale si lavora con tecniche dimostrate efficaci dalla ricerca, come dalle prove dei medici che non si fidavano di usare le sanguisughe.

Queste tecniche sono di due tipi: cognitive e comportamentali.

La psicoterapia cognitiva
La parte cognitiva della psicoterapia punta ad analizzare il modo di pensare e di interpretare la realtà delle persone. L’assunto di base è che non siamo sempre consapevoli di come pensiamo e, a volte, distorciamo la realtà. Queste distorsioni possono provocare sofferenza emotiva e problemi con noi stessi e con gli altri.
La psicoterapia comportamentale
La parte comportamentale della psicoterapia invece punta ad analizzare e modificare il comportamento. A volte cambiando il comportamento possiamo infatti migliorare le emozioni e la nostra fiducia in noi stessi. Per esempio, se una persona ha paura dell’acqua e vuole superarla, approcciare in maniera graduale l’acqua è il modo più efficace di superare questa paura.

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